Ikea e Gomarche: testa a testa su Google, e una testata sul muro
Continuavano ad arrivarmi curricula su curricula alla mail della redazione di Gomarche. “Venuto a conoscenza delle prossime selezioni che si terranno per l’assunzione di personale IKEA, invio i seguenti miei dati….“. Oppure: “Salve ho gia fatto il test via internet per le varie offerte di lavoro per il nuovo centro ikea vi mando a proposito il c.v. aggiornato…“.
Bah. Sarà una coincidenza, pensavo.
Finché ieri, all’ennesimo curriculum, sono stato – come disse Fantozzi vedendo la moglie fare continuamente la spola tra la casa e il panettiere – “assalito da un leggerissimo sospetto”.
Vado su Google. Cerco Ikea Ancona. In prima posizione non compariva, come sarebbe giusto aspettarsi, questo sito, ma questo articolo. Pazzesco, no? Ci scriviamo un pezzettino.
Oggi (forse con lo zampino di qualche quality rater?) la situazione è tornata… normale. Sito dell’Ikea al primo posto, articolo di Gomarche al secondo.
Ad ogni modo, la domanda che mi faccio è questa: ma com’è possibile che uno non capisca che il nostro non è il sito dell’Ikea? Non c’è nulla, dico nulla, che possa portare, anche involontarimente, a questa conclusione. Non un banner (purtroppo), non un pulsante, e nemmeno un link, a quanto mi ricordo. Semplicemente, ne abbiamo parlato più e più volte.
Probabilmente le cose vanno così: uno va su Google, scrive “Ikea Ancona”, becca il primo risultato, ci entra. Cerca un qualunque “scrivici” o “contattaci” per spedire una mail, e via. Senza nemmeno starsi a chiedere se quello è il sito dell’Ikea. Ecco.
Morale: spero di non trovarmi a prendere le misure della prossima cucina con qualcuno così disorientato e distratto. Prego invece che questa gente continui a navigare parecchio. Perché sono convinto che sono queste le persone che fanno clic sugli annunci Adsense.

