Luca Lorenzetti

Yesterday is history, tomorrow is mistery, today is a gift (E. Roosevelt)

Twin Peaks è morta. Viva Twin Peaks

Archiviato in: tv, amici — Luca at 2:29 pm on Lunedì, Settembre 11, 2006

I segreti di Twin PeaksPer la serie “Avere trent’anni e sentirli tutti”.
Sabato sera, alla festa di compleanno di Stefano, si parlava appunto di serie tv. Eravamo io, Luca e Sheila, una simpaticissima ragazza con le treccine bionde nata nel 1986 (questo ultimo dato è tutt’altro che irrilevante, vedi seguito).
Dopo che Luca ebbe riversato su Sheila (che peraltro sembrava apprezzare non poco) una raffica di spoiler clamorosi sugli immancabili Desperate Housewives, Lost e Prison Break, il discorso cadde su Twin Peaks. Il collegamento era Kyle MacLachlan: il cinico e spietato dentista di Desperate Housewives nient’altro è che l’ex detective Cooper.
La poverina, a questo punto disorientata, se ne esce con un candido “Ma cos’è Twin Peaks!?”.
Io sono sbiancato. Ma è passato davvero così tanto tempo? Voglio dire: la domanda ‘Chi ha ucciso Laura Palmer?’ è stata il tormentone per eccellenza del pubblico televisivo degli anni ‘90. Chi non se la ricorda?
Ebbene: dovrò fare autocoscienza e farmi una ragione del fatto che le nuove generazioni non sanno cosa sia Twin Peaks. Non sarà facile.

I segreti di Twin Peaks, per i vecchietti come me, è stato davvero un fenomeno di costume. Il regista David Lynch, recentemente intervistato a Venezia dove ha ritirato un Leone d’Oro alla carriera, alla domanda “Può spiegare le ragioni dell’incredibile successo che ha avuto I segreti di Twin Peaks, diventando un vero e proprio fenomeno pop?” ha risposto “Non c’è una ragione logica per spiegare il successo di Twin Peaks“.
In effetti, a parte la bravura dello stesso Lynch, questa serie, che rimane una delle opere più innovative del regista, ha avuto un successo assolutamente clamoroso, conquistando numerosi riconoscimenti sia di pubblico che di critica (ben 3 Golden Globe), e ha raggiunto un livello di popolarità paragonabile credo solo al più recente Desperate Housewives (che, guarda caso, parla proprio degli inviolabili segreti che vengono a galla in una cittadina della provincia americana, in seguito al un misterioso omicidio di una donna).
“Twin Peaks” rimane, a mio modesto parere, il capolavoro di Lynch, con una colonna sonora, quella di Angelo Badalamenti, indimenticabile.

Allora, per tutti coloro che, come Sheila, non hanno avuto il piacere di godersi questa leggendaria serie tv, ho una notizia: da domenica 3 settembre su Fantasy (canale 132 di Sky) sono nuovamente in programmazione la prima e la seconda serie di Twin Peaks. Da lunedi 4, l’appuntamento è dal lunedi al venerdi alle 20.55.
Approfittatene, perché mentre il confanetto con tutta la prima serie è già da qualche anno disponibile in DVD, è probabile che il DVD della seconda serie non verrà mai realizzato.

9 Commenti »

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Commento di Luca

Settembre 11, 2006 @ 3:13 pm

Ne è passata di acqua sotto i ponti di Twin Peaks…

Su Blob a Venezia è passato in questi giorni, non ancora finito, Mullholland Drive dove, guarda caso, ho rivisto il famoso nano di T.P. :-D

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Pingback di Stefano Boggi Blog » Una splendida serata al Piggy Pink Saloon

Settembre 11, 2006 @ 9:08 pm

[…] P.S. Segnalo un piacevole post di Luca Lorenzetti, ispirato proprio da un’interessante conversazione di sabato sera. […]

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Commento di Michele Pinto

Settembre 12, 2006 @ 2:10 am

Mi sento di un altro mondo.
Ho un anno più di te, eppure Twin Peaks non mi suscita alcuna emozione.
Ne ho sentito parlare, ma non ne ho mai vita una puntata.
Sarò grave?

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Commento di Fringe

Settembre 12, 2006 @ 9:01 am

E aggiungerei che il cofanetto della prima edizione si trova a prezzi ragionevoli su www.play.com e che ha il doppiaggio italiano e non si pagano le spese di spedizione.
Quanto al generation gap a me e’ capitato di sentire dire “I muppet? Perche’ esistevano anche gli episodi, tipo serie?

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Commento di Luca

Settembre 12, 2006 @ 12:02 pm

Michele, se non ne hai visto nemmeno una puntata, è ovvio che non ti susciti alcuna emozione.
E pensare che Twin Peaks è un mondo di emozioni.
Quello che mi è rimasto dentro, a distanza di circa 15 anni dalla prima volta che vidi la serie tv, è quell’universo inconcepibile e inquietante partorito dalla mente di Lynch: nani che parlano al contrario, logge bianche e logge nere, porte che si aprono dal nulla nel fitto dei boschi, sax che suonano da soli nella notte più fonda.
Twin Peaks è un sogno assurdo e bellissimo. Chi l’ha visto credo possa capire quello che intendo.

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Settembre 13, 2006 @ 8:22 pm

[…] 1 – Loopt: Il grande fratello e’ mobile. 2 – About Podcasting 3 – Con SolidWorks, proiettile su ruote progettato per il record delle 24 ore 4 – Perchè non farlo tutti… 5 – Il direttore di Jugo.it è malato di Ebay 6 – I Martedì di Simplicissimus On Air! 7 – Twin Peaks è morta. Viva Twin Peaks […]

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Settembre 20, 2006 @ 10:15 pm

[…] Terza cosa - e qui già comincio a perdere un po’ la concentrazione - riguarda Twin Peaks, in particolare in riferimento al post di Luca Lorenzetti pubblicato a qualche ora dalla mia festa di compleanno al Piggy Pink Saloon. Solo per dire che io Twin Peaks non l’ho seguito, non mi sono appassionato, forse non l’ho nemmeno mai visto. Stavolta non per colpa della solita indomabile pigrizia, ma credo semplicemente perchè proprio io non sia mai riuscito a digerirlo. […]

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Commento di laura palmer

Settembre 24, 2006 @ 2:09 pm

Ciao anch’io sono del 1986 come Sheila ma ho visto twin peaks e mi è rimasto nel cuore, nn l’ho visto nel 1990 ma qualche anno dopo quindi consiglio a tutti i ventenni di procurarsi i dvd, sono sicura che anche cultori di desperate housewifes e the oc ne rimarranno incantati!

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Commento di Michela

Ottobre 30, 2006 @ 9:37 pm

Forse ero piccolina? Non credo di aver visto una sola puntata, però mi ricordo benissimo il sottofondo musicale… inquietante…. risentirlo sull’ultima trasmissione di Bonolis (al vertice delle preferenze televisive materne)…. urgh.

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