Luca Lorenzetti

Yesterday is history, tomorrow is mistery, today is a gift (E. Roosevelt)

Nessun commento, ovvero la parabola di Mary Poppins

Archiviato in: Blog — Luca at 9:48 pm on Sabato, Settembre 16, 2006

Mary PoppinsIeri sera, mentre facevo compagnia a Melania che guardava per la milionesima volta Mary Poppins, mi sono soffermato su un particolare che, fino a quel momento, mi era sembrato del tutto insignificante. La storia la conoscete tutti: Bert, lo spazzacamino tuttofare, cerca di sbarcare il lunario arrangiandosi in mille lavoretti diversi. Un giorno Mary Poppins e i bambini Banks vanno a trovarlo al parco, e lui è lì che espone in bella vista i suoi disegni sul selciato. Ha fatto proprio dei bei disegni, ma nonostante questo il cappello delle elemosine è ancora vuoto. Allora il nostro Bert, che è uno che ormai ha imparato a stare al mondo, che fa? Prende un paio di monetine dalla tasca, e le butta nel cappello. E sorride: ora la situazione non è così desolante, e l’impressione un po’ più decorosa. Nient’altro che un’abile mossa di marketing, alla fine: i passanti penseranno che se qualcuno ha lasciato un obolo, è molto probabile che quello che ha fatto Bert sia degno di una qualche attenzione.

Nella mia testa, ho ricollegato questa scena ad una chiacchierata che avevo fatto il giorno prima con Betto Liberati, responsabile editoriale de IlQuotidiano.it. Si parlava di commenti agli articoli, funzionalità, questa, non ancora integrata nel suo giornale online. Betto lamentava il fatto che secondo lui “quando vedi un articolo con scritto sotto ‘Commenti: 0′, è desolante”.
Betto, dunque, è uno di quelli che, passando davanti ai disegni di Bert lo spazzacamino, li giudicherebbe non proprio apprezzabili, se nemmeno un passante ha voluto lasciare una moneta. Se ci pensate, è la stessa cosa. Del resto, però, a noi servono quei commenti nella stessa misura in cui allo spazzacamino servono quei pochi spiccioli nel cappello: è piacevole quando ce li trovi, ma non ci cambiano la vita.

Personalmente, da lettore, non ho la stessa impressione di fronte ad un post o a un articolo senza commenti: non tutti i lettori hanno bisogno di dire la propria su tutto, né tutto ciò che scriviamo ha in sé il seme di un dibattito o di una discussione. Questo però non significa che il contenuto non sia stato letto, apprezzato o criticato. Non è un caso infatti che siano nati di recente servizi come oknotizie, che permettono di misurare l’apprezzamento di un post o di un articolo, con una semplice scelta tra due opzioni: mi è piaciuto, non mi è piaciuto. Niente dibattito, dunque, ma comunque una cartina al tornasole che ci aiuta a misurare il feedback dei lettori.

Rimane, però, la questione dell’immagine: in effetti nemmeno a me piacciono i template che visualizzano la voce “commenti: 0″ in prossimità di un post. Ce l’ho su Lemarcheonline e spero di cambiarlo appena
possibile. Preferisco decisamente chi ci ha lavorato un po’ sopra, e visualizza messaggi tipo “Ancora nessun commento. Vuoi essere il primo?” che mi sembra una strategia decisamente più feconda e propositiva. Anche sull’Itunes Music Store i clienti possono scrivere la recensione di un album, di un video o di un singolo brano. Ma se nessuno ha ancora scritto nulla, non compare la voce “Recensioni: 0″, ma piuttosto “Scrivi tu la prima recensione”, con accanto una freccetta che invita subito al clic.
Certo, bisogna sforzarsi per riuscire ad applicare questa strategia al cappello di Bert, ma su questo ovviamente… aspetto i vostri commenti.

5 Commenti »

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Pingback di Michele Moscoloni Blog » Commenti (0)… Qual è il suo potere?

Settembre 17, 2006 @ 1:23 pm

[…] Leggendo un interessante post sul blog di Luca Lorenzetti, mi è venuta subito la curiosità di andare a vedere come  nel mio apparisse la dicitura, in fondo ad ogni post, riguardo ai commenti. Secondo la teoria di Luca dovrei ritenermi, almeno per quanto riguarda l’immagine, abbastanza fortunato. Questo perchè in prossimità di ogni post appare la scritta “Aggiungi un commento” e non il classico “Commenti (0)”. […]

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Commento di Luca

Settembre 17, 2006 @ 7:03 pm

Mi terrorizza “la milionesima volta” :) Poi finisce che ti vengono queste considerazioni… ;) scherzo!!

Si vede che avevi proprio bisogno del blog. Appena ritorno alla normalità (ho l’aggregatore chiuso da giorni) seguo con più attenzione e sicuramente con più commenti.

20

Commento di Betto Liberati

Settembre 17, 2006 @ 8:05 pm

[…] Certo, bisogna sforzarsi per riuscire ad applicare questa strategia al cappello di Bert, ma su questo ovviamente… aspetto i vostri commenti. […]

Si potrebbe consigliare a Bert di mettere nel cappello un bel pugno di monete false, un pò come fanno certi siti che a forza di refresh aumentano il numero di letture di un articolo.

;o)

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Commento di Gabriella Lorenzetti

Settembre 19, 2006 @ 10:37 pm

Ciao,
capitata per case sul tuo sito, cercando un Lorenzetti nel mondo. Anch’io sono nata a Ancona ma nel 62 e da tempo lavoro in svizzera (francese) dunque il mio italiano scitto non è molto perfetto pero parlo unicamente l’anconetano e venendo spesso giù conosco tutti i bei posti…

Non mettero nessun commento sul cappello di Bert perché tutti sano che non ne ha bisogno…. é neanche dei soldi… come te ;-)….

26

Pingback di Piazza Roma » Blog Archive » Cosa ne pensi?!?

Settembre 26, 2006 @ 12:37 pm

[…] Traggo spunto da un bel post di Luca Lorenzetti per cambiare la dicitura in calce ai post senza commenti dal desolante “0 Comments” all’invitante “Cosa ne pensi?!?”. […]

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