Cose che racconterò ai nipoti
Ieri mattina sono stato alla conferenza stampa di presentazione del nuovo store Ikea (chiamarlo negozio è effettivamente riduttivo) ad Ancona. Che si trattasse di un evento di non poco conto era dimostrato dal fatto che c’era la stampa marchigiana al gran completo: quotidiani, radio, tv e – pensate un po’ – perfino il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche. Diciamo pure che praticamente mancava solo il Vescovo – che, peraltro, sarebbe stata una presenza niente affatto improbabile, visto che uno dei parcheggi del nuovo store di Camerano è stato ricavato su un terreno preso in affitto dalla Santa Casa di Loreto.
Poco prima dell’inizio della conferenza, mi sono reso conto che avevo la macchina digitale con le batterie completamente scariche. Una delle mie solite performance, per capirci. Devo dire che è bastato far presente l’inconveniente a una delle ragazze dello staff, per avere in men che non si dica quattro batterie nuove fiammanti. Davvero molto cortesi ed efficienti, grazie.
Dopo la conferenza stampa, che è durata poco più di un’ora, il responsabile relazioni esterne di Ikea Italia, Valerio di Bussolo, ha fatto gli “onori di casa” accompagnando i giornalisti in una visita guidata allo store, che era ancora deserto. La cosa aveva il sapore di un evento storico, perché immagino che nei prossimi mille anni questa circostanza, verosimilmente, si verificherà sì e no a notte fonda. Mentre seguivamo il nostro cicerone, ho sorriso alla battuta di un ragazzo del Carlino: “Bene. Adesso sappiamo dove andranno gli anconetani a passeggiare il sabato pomeriggio”, ha detto sottovoce ad una collega.
Una volta conclusa la visita, siamo stati gentilmente invitati a rimanere a pranzo, e a provare il menu dell’unico ristorante scandinavo nelle Marche. Potevo forse rifiutare? Non sia mai!
Nella foto che vedete sopra ho voluto immortalare il mio primo, prelibato, pasto svedese.
Questi dell’Ikea, non c’è che dire, sono bravi. Solo un esempio: nella cartella stampa abbiamo trovato un piccolo taccuino con scritto sulla copertina: “Ero un catalogo IKEA. Sono un quadernetto per appuntamenti e appunti, sarò un libro di favole.” Ci hanno spiegato che è prodotto con la carta riciclata dei vecchi cataloghi. Ottimo esempio di educazione ambientale.
Link: L’articolo su Gomarche e la foto gallery commentata su Flickr.

