Noa, una voce di pace
Da sabato sera, dopo aver assistito al suo concerto alle Muse di Ancona, sono diventato un grande fan di Noa. Per me, che la conoscevo molto poco, è stata una autentica scoperta. Sentirla cantare è un’esperienza difficile da raccontare.
Posso dire che la sua voce testimonia davvero il significato del suo nome, che in ebraico vuol dire “sorella di pace”.
Carlo Fava, che con lei ha cantato a Sanremo, ha trovato delle belle parole per descriverla:
“La voce di Noa è un sogno che rivela qualche verità…
è un lampo luminoso che sta fra il giorno e la notte,
fra la luce e la tenebra…
è un altare, una nave, una tavola di pietra…
è un mercato, un luogo di nascita…
è luogo d’abbandono e di svenimento…
la voce di Noa ti costringe a interrogarti sul mistero stesso della voce e della musica…
è la nota del creatore nella penombra dell’alba…
è grido d’animale, parola mistica, voce, voce, voce…”
Link: La mia recensione del concerto su Gomarche.it
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