News online: locale + nazionale funziona? L’esperienza di Romagnaoggi.it
In questi giorni, anche in seguito all’assemblea nazionale ANSO ad Orvieto e al continuo e prezioso confronto con colleghi da tutta Italia, sto riflettendo molto sulla formula dell’informazione online locale, e non solo. Io, ovviamente, parto dalla mia piccola esperienza come direttore di Gomarche.it e cerco di riflettere sul mio lavoro e sulla linea editoriale che ho sempre creduto essere quella giusta da percorrere, anche perché proporzionata alle dimensioni della struttura alla quale appartengo. E sono ancora convinto che il mio lavoro e quello dei miei collaboratori sia coerente con questa linea, anche se - come dicevo - ci sono delle cose che oggi mi fanno riflettere. E molto.
Una di queste è la possibilità di affiancare alle news locali anche quelle nazionali o internazionali. Se ne parla molto in ANSO in questi giorni. C’è chi questo esperimento lo sta già facendo, e si tratta proprio di un associato: Romagnaoggi.it. Ho pensato di scambiare qualche battuta con il direttore Marco Di Maio (nella foto) per capirne qualcosa di più, e da una chiacchierata su Skype è venuta fuori un’intervista. Ve la ripropongo.
Marco, io ho sempre pensato che se voglio fare un giornale online locale, devo fare un giornale online locale. Né più, né meno. Invece mi sto rendendo conto pian piano (ma nemmeno troppo piano…) che questa cosa non paga fino in fondo. Ho sempre creduto molto, ad esempio, nella selezione. Penso che il ruolo maggiormente distintivo dei giornalisti che lavorano online sia quello di mediatori dell’informazione. In particolare, in un panorama mediatico come quello attuale, dove l’accesso diretto alle fonti non è più prerogativa esclusiva dei giornalisti, ciò che rende preziosa ed insostituibile oggi la nostra figura professionale è la capacità di saper “filtrare” l’informazione, di avere uno spiccato senso della notizia, e di saperci mettere nei panni del nostro lettore cercando di interpretarne i gusti, le preferenze e le necessità. Ovviamente questo è quello che mi sforzo di fare, ma che non sempre riesco a fare. Vedo che anche questo, però, non sempre paga. Che ne pensi, Marco?
Questo è vero, ma dobbiamo avere la forza di trattare tutti i settori dell’informazione. Sono d’accordo con quello che dici, ma ritengo che i nostri non siano quotidiani locali. Noi gestiamo dei quotidiani “glocali”, che a differenza dei tradizionali quotidiani cartacei, vengono diffusi con uno strumento che è globale, disponibile in ogni parte del mondo. Secondo me inserire le notizie nazionali sui quotidiani cartacei è un errore, ma non lo è su Internet. Per questo ritengo che i nostri quotidiani possano contenere anche una sezione di carattere nazionale e internazionale, perché i lettori che abbiamo noi non sono i lettori che leggono i cartacei. Sono persone che usano Internet e che cercano informazione, e che dunque sono interessate anche alle notizie nazionali. Quindi sì alle notizie nazionali, con flash in tempo reale, ma approfondimenti “filtrati” e mirati. Il ‘cuore’ deve restare però l’informazione locale, perché è ciò che ci caratterizza, che ci può dare le soddisfazioni maggiori, che ci dà credibilità e che ci consente di fidelizzare i nostri lettori.
Concordo con quello che dici, soprattutto sul fatto che i lettori che abbiamo noi non si sovrappongono con quelli dei cartacei. C’è anche un’altra constatazione che, seppure forse un po’ “deprimente”, credo vada invece ad avvallare questo discorso: è dimostrato - e verificabile in qualunque momento - che il traffico quotidiano di un sito o di un blog di informazione proviene per il 60-80 per cento dalle news di archivio. Ti risulta?
Sì, confermo che anche per Romagnaoggi.it è così.
Questo in effetti va a validare la tua tesi, cioè che i nostri lettori “sono persone che usano Internet e che cercano informazione, e che dunque sono interessate anche alle notizie nazionali.” Puoi dirmi quale aumento c’è stato, in percentuale, nei lettori dal momento in cui avete iniziato a proporre le news nazionali?
Un aumento di circa il 30%. Questo anche perché abbiamo attivato alcune rubriche tipo Formula Uno e Calendari che danno grandi soddisfazioni…
Da dove arriva il maggiore traffico? Da Google News o da Google in generale?
Da Google. Nello specifico, le percentuali sono: 49% Google, 22% diretti, 9% Google News. Il resto del traffico arriva da altre sorgenti come link su altri siti e motori di ricerca vari.
Anche questo è a mio parere un dato significativo. Un’ultima domanda, Marco: chi si occupa di cronaca locale come noi deve già fare tanti sforzi per non prendere “buchi” in riferimento al proprio territorio. Figuriamoci, allora, se iniziamo a misurarci con le news nazionali… Come ti poni nei confronti di questa nuova area del tuo notiziario? Che tipo di selezione fai? A quali fonti ti riferisci?
Alle cosiddette “Top News”, le notizie più importanti del momento. Monitoriamo continuamente alcuni portali d’informazione come Alice News e Ansa, siamo costantemente collegati con Skytg24, e siamo abbonati alle news d’agenzia di Adnkronos. Questo ci consente di seguire con attenzione e tempestività la panoramica di ciò che sta avvenendo nel mondo.
Concretamente, come avviene la produzione delle news nazionali?
Sfruttiamo il flusso di Adnkronos, integrandolo quasi sempre con nostre considerazioni.
Quanto tempo porta via, al giorno, questa operazione? Richiede un redattore apposito?
E’ difficile quantificarlo con precisione, perchè è un lavoro che non viene fatto con una frequenza particolare. Però, se dovessi fare una stima, direi 2-3 ore al giorno. In redazione siamo sempre in 2-3 unità, e abbiamo un redattore che tiene monitorato tutto quanto viene pubblicato da Adnkronos e che a livello locale si occupa di cronaca nera.
