Luca Lorenzetti

Yesterday is history, tomorrow is mistery, today is a gift (E. Roosevelt)

Romecamp, ecco com’è andata

Archiviato in: eventi — Luca at 10:56 pm on Lunedì, Gennaio 22, 2007

Spagoraduno prima del Barcamp a RomaCome scrivevamo nei temi di seconda elementare, “stanchi ma contenti siamo tornati a casa”: stavolta però non era la gita di classe, ma il Romecamp. Questo di Roma per me era il primo BarCamp, e l’esperienza mi è piaciuta. Trovo che l’idea di base e la formula siano assolutamente vincenti (che meraviglia sarebbe un Barcamp sulla scrittura creativa, chi mi aiuta a organizzarlo?), a patto che si riescano a limare alcuni spigoli nella (auto)gestione dell’evento.
Si è visto il gran lavoro svolto dall’organizzazione, che mi sembra doveroso ringraziare. Sono state molte le persone che hanno offerto la propria collaborazione fattiva e concreta, e proprio grazie a loro l’evento ha avuto successo che in molti hanno riconosciuto.

Devo dire però che, per quanto ora mi è ben chiaro - avendolo visto da partecipante - il fatto che non è possibile togliere il microfono di mano alle persone durante un intervento anche se il tempo a loro disposizione è terminato, è anche vero che sono stati molto pochi i relatori in grado di autodisciplinarsi in modo da far rientrare il proprio intervento nel tempo pattuito.
Alla fine si è rivelato totalmente inutile, per me, l’essermi appuntato il mio personale palinsesto degli interventi ad inizio mattinata, perché gli orari nel tabellone dei post-it erano di fatto inattendibili. Ma al di là di questo, che se vogliamo è un dettaglio, l’accumularsi dei ritardi (si è partiti oltre 1 ora dopo rispetto al previsto) ha generato situazioni un po’ imbarazzanti, come interventi alle sei e mezzo di sera di relatori stanchi e praticamente senza pubblico.

Ad ogni modo, è stata una giornata molto intensa e ricca di spunti. L’intervento che ho seguito con più attenzione e simpatia è stato quello di Vittorio Pasteris, che a mio parere si è dimostrato un osservatore acuto e attento della blogosfera italiana (anzi, “italica”), verso la quale ha sviluppato un punto di vista sorprendentemente obiettivo per uno che, come lui, è coinvolto dall’interno nelle tematiche del Web fin da tempi non sospetti. Qui il podcast dell’intervento, e qui le slides.
Un altro intervento che ho apprezzato è stato quello di Andrea Cuius (qui l’mp3), che ha presentato Ptumpa, un portale per la condivisione di viaggi e interscambi culturali. Cuius ha dichiarato di aver realizzato il prodotto da solo e in soli quattro mesi - a quanto ho capito ha iniziato a settembre 2006 - e la cosa mi ha lasciato di stucco. Da quello che ho potuto vedere, Ptumpa è una piattaforma con grandi potenzialità di crescita, per questo faccio il mio personale in bocca al lupo all’autore.
L’intervento più accorato, per quanto non ho potuto seguire fin dall’inizio, mi è sembrato quello di Alessio Iacona, del quale - al di là dei concetti veicolati nel suo intervento, in massima parte condivisibili - mi ha colpito in particolare la frase “sono giornalista ma faccio anche il consulente della comunicazione, visto che in Italia non è possibile scrivere e basta” (quant’è vero, Alessio!).
Gli interventi che non sono riuscito a seguire, o che ho sentito solo in parte, ma che mi auguro di potermi gustare in podcast, sono quelli di Lele Dainesi, Tommaso Sorchiotti e Marco Camisani Calzolari.

Posso dire, in conclusione, che del Barcamp ho comunque apprezzato soprattutto l’atmosfera di grande libertà e creatività, e le persone coinvolte. E’ stato un grande piacere, ad esempio, conoscere Diego Magnani, Christian Conti, Andrea Beggi, Tony Siino (finalmente!), Deirdré e rivedere le amicizie e i contatti di questi ultimi anni. Un grazie particolare per la piacevole compagnia anche ai miei “compagni di viaggio” Adriano e Michele, con i quali, durante il viaggio di ritorno in treno, si è parlato dell’organizzazione del prossimo Marcamp.

Nella foto in alto: la tavolata “periferica” allo Spagoraduno a Roma, la sera prima del Barcamp.

6 Commenti »

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Commento di Mr. Diego

Gennaio 23, 2007 @ 1:16 am

Caro Luca, il piacere è stato davvero reciproco! :-)

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Commento di Nicola Mattina

Gennaio 23, 2007 @ 3:48 pm

Il mio video: http://blog.nicolamattina.it/?p=357

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Commento di Cristian Conti

Gennaio 24, 2007 @ 12:29 am

Il piacere è stato reciproco e aspetto di capire dove farete questo benedetto Marcamp per poter fare un’altra chiacchierata..un mese passa talmente in fretta che è già ora di preparare lo zaino.

Ho dimenticato a Roma di farti i complimenti per il lavoro che fai sulle Marche, opera che stiamo da tempo studiando io ed un amico giornalista impegnati nell’ideazione di un progetto sulla zona di Rimini.
A presto Luca!

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Commento di Alessio Jacona (yoriah)

Gennaio 25, 2007 @ 6:27 pm

beh spero di non essere ricordato solo per le mie lamentele : )

Un saluto e grazie di aver avuto abbastanza pazienza da ascoltarmi in quell’ora tarda e dopo un giornata così impegnativa.

un caro saluto

Alessio Jacona

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Pingback di Luca Lorenzetti » Auguro un barcamp a tutti voi

Marzo 1, 2007 @ 2:43 pm

[…] Sabato scorso presso l’ex caserma Villarey, attuale sede della Facoltà di Economia ad Ancona, si è svolta l’edizione marchigiana del Barcamp, il “Marcamp”. Avevo partecipato anche al Romecamp, il Barcamp romano, e avevo riportato alcune impressioni a caldo, peraltro positive. Il Barcamp di Ancona, però, è stata un’esperienza per molti aspetti diversa, che mi ha fatto acquisire qualche consapevolezza in più su questo evento così particolare. Non starò a parlare del fatto che ho notato una maggiore fluidità e un maggiore controllo rispetto all’evento di Roma, che pure mi ha conquistato. Non starò a parlare della professionalità e della disponibilità dello staff organizzativo (i ragazzi di E-xtrategy in primis) che ha saputo gestire relatori e orari in modo razionale e attento. Voglio spendere due parole, invece, su quello che a mio parere significa questo evento in sé. Dal punto di vista sociale e culturale, sono più che mai convinto che il Barcamp piaccia perché si basa su una formula molto potente e versatile. Si potrebbe fare un Barcamp su qualunque cosa, immagino. Il fascino di eventi come questo sta nel fatto che i partecipanti mettono a disposizione di tutti un vero patrimonio: le proprie conoscenze, le proprie esperienze, le proprie idee. Piccole o grandi che siano, significative o futili, stimolanti o sterili, sono lì per essere condivise con gli altri. Non ci sono curricula, non ci sono credenziali o qualifiche. C’è solo la dignità e la generosità di chi vuole condividere: un’idea, una storia, un progetto, una scoperta. C’è ricchezza, c’è abbondanza. […]

Pingback di Scrittura Creativa » Blog Archive » Torino: ci vediamo il 12 maggio al LitCamp

Aprile 27, 2007 @ 6:26 pm

[…] Posso dire di aver gettato l’amo in tempi non sospetti, ma mi fa comunque piacere che qualcuno abbia avuto la stessa idea e abbia lavorato per concretizzarla. Il 12 maggio, a Torino, nella settimana della Fiera del Libro, si terrà il LitCamp, ovvero il primo BarCamp letterario. Se non sapete che cos’è e come funziona un BarCamp, leggete qui. Ho notato, tra gli iscritti e gli organizzatori, molti nomi nuovi ma anche qualche vecchia conoscenza. Il motto di tutti i BarCamp è “nessuno spettatore, tutti partecipanti”, dunque anche io, come già avevo fatto al MarCamp anconetano, porterò un mio contributo, molto probabilmente incentrato sull’esperienza di Fantavolando. Se qualcuno tra i lettori di Scritturacreativa.com sarà a Torino in quei giorni, si faccia vivo. Si potrebbe pensare anche a una cena per Fantavolando, che coinvolga lettori, autori, simpatizzanti ;). Che ne dite? Archiviato in: Segnalazioni | 27 Aprile 2007 | […]

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