Bilancio di metà anno… e intanto sono 34
Mi piace l’idea di fare un bilancio di metà anno, e visto che oggi compio 34 anni, lo faccio anche più volentieri :)
Così colgo anche l’occasione per togliere qualche ragnatela da questo blog ;)
Dall’ultimo post qui sotto, ne sono successe di cose. Non moltissime a dire il vero, ma tutte piuttosto significative.
Cerco di andare per sommi capi, ma in ordine.
- Lo scorso marzo Marco di Maio, editore e direttore di Romagnaoggi.it, è stato eletto nuovo presidente dell’ANSO. Marco è molto in gamba e mi fido di lui. Gli auguro che questa presidenza possa essere per lui un’esperienza gratificante e costruttiva.
- Una volta messo da parte l’impegno dell’ANSO, mi sono potuto dedicare a tempo pieno ad un incarico nuovo, che ho preso da subito come una sfida e un’opportunità di crescita professionale: la gestione commerciale di Conero.it, il portale turistico della Riviera del Conero. Conero.it è un bel progetto. Di questo nuovo incarico, e di come è andata finora, parlerò in un altro post. Per ora posso dire che mi ha fatto ritrovare l’entusiasmo professionale che pensavo di aver perduto.
Mi ci sono voluti 4 mesi per finire il giro dei clienti, tra vecchi e nuovi. Le mie energie sono state tutte indirizzate in questa direzione, da marzo ad oggi. Ora che la stagione è ormai nel pieno, comunque, il tenore dell’impegno si è abbassato, anche se la manutenzione e l’assistenza sono continue.
- Nel frattempo, anche considerato questo nuovo impegno, si è deciso con l’editore di affidare temporaneamente la gestione redazionale di Gomarche.it ad una società esterna, Edizioni Vivere, già editrice di Vivere Marche, Vivere Ancona, Vivere Senigallia e altri quotidiani online del territorio.
Si tratta di una operazione temporanea: a fine anno si tireranno le somme, e si vedrà insieme quale direzione prendere.
Anche in questo caso, sono felice che sia stata una persona della quale mi fido a prendere il testimone. Grazie.
E ora, che succederà? Non ne ho idea :)
L’intenzione è quella di far partire in autunno un progetto di web tv che è in cantiere da parecchio tempo ormai, ma questo dipenderà da molti fattori. In primis fare un business plan serio e trovare risorse umane adeguate. In questi mesi estivi dovrò fare i conti (in tutti i sensi) con questi obiettivi e queste premesse.
Intanto, essere riuscito a trovare un modo per uscire dall’empasse di progetti e incarichi che stavo portando avanti con fatica o non più volentieri, è già una buona cosa.
Non è nient’altro che un momento di passaggio, ma mi è servito a capire un po’ di cose:
1) Non sono bravo con il multitasking. Per dare il meglio, devo dedicarmi ad una cosa alla volta. Non è solo una questione di organizzazione, è più una questione di testa, di energia mentale. Una volta che mi immergo in un progetto, ne sono completamente assorbito. In una situazione del genere, entrare e uscire da un progetto ad un altro è un’operazione che mi richiede un dispendio immane di energie. E’ così, e dovrei farmene una ragione.
2) Sono un giornalista, ma sono anche un operatore della Rete. Non saprei dire quale delle due cose viene prima. Professionalmente, sono nato con Internet e anche oggi non riesco ad immaginarmi in una dimensione diversa. E’ questo il mio settore. Mi appassiona, mi ci sento a mio agio. Anche se richiede, più di altri, tenacia, versatilità e disponibilità a rimettersi continuamente in gioco.
3) Ci sono momenti in cui la vita si incasina. Ti senti frustrato e infastidito dalla tua incapacità di gestire la situazione. Ti sembra che tutti gli altri ci riescano, ma tu no. Pensi che sia una questione di organizzazione, e provi a fare gli equilibrismi. Pensi che sia una questione di tolleranza, e ti assumi carichi sempre maggiori. Ma le cose non cambiano, anzi peggiorano. Alla fine capisci che l’unica cosa saggia da fare è iniziare a togliere. Togliere, togliere, finché pian piano arrivano il silenzio e il vuoto. E’ da lì che bisogna ricominciare.
